Comincia nel lontano 1900 la tradizione zootecnica della famiglia Bertello quando, partendo dal nonno Giuseppe e proseguendo con Dino, le vacche allevate alla posta erano le “bianche“ piemontesi. Oggi, dopo 5 generazioni e sempre con la stessa passione, i fratelli Bertello Massimo e Flavio con i figli Cristian, Manuel e Chiara mungono circa 280 capi in una sala mungitura a giostra GEA 32 poste. Il latte, selezionato per A2A2, è conferito alla Centrale del Latte di Torino dal 1988, anno nel quale le vacche sono passate da legate a stabulazione libera.
L’azienda conta una superficie di circa 95 ettari coltivati a silomais e altri 19 destinati a foraggi, terreni questi che vedono principalmente coinvolto Flavio. Nel progetto di ampiamento della nuova struttura che ha cominciato ad ospitare le bovine nel novembre del 2023 è compreso anche un biogas da 120KW.
Massimo:” Siamo molto attenti al benessere degli animali, una struttura moderna, un potente impianto di ventilazione e raffrescamento, la zona di riposo in cuccette confortevoli e asciutte, l’uso di spingi-foraggio, ci permettono di raggiungere e mantenere produzioni intorno ai 40 litri (con 3,80% di grasso e 3,0% di proteine nel mese di luglio) anche nel periodo di forte stress termico “.
La strategia riproduttiva è chiara e volta ad avere sempre i giorni di lattazione bassi, partenza alla prima fecondazione con doppio Ov-Synch, eventuale ritorno su calore naturale con attivometro e Re-Synch su diagnosi vuota. L’ Az.Agr. Bertello collabora con Massimo Beltramino, agente di zona Alta, da circa 10 anni, periodo nel quale il miglioramento genetico è sempre stato costante e progressivo.
Quando chiediamo a Massimo Bertello e al figlio Cristian che tipo di selezione hanno impostato per il loro allevamento, il loro entusiasmo ci colpisce; la loro risposta è chiara:
“Cerchiamo di creare una vacca da reddito, non da fiera, con tanto latte ed alte % di grasso e proteine, di taglia media che lavori a lungo in stalla, molto orientata all’efficienza produttiva. In accordo con il consulente Alta usiamo in gran parte tori genomici (preferiamo quelli più recenti) cercando di fissare i caratteri con numerose figlie per singolo riproduttore. Ad oggi sono presenti oltre 50 figlie di AltaZAREK (alcune già in latte da più lattazioni e sempre con ottime produzioni), ma anche 23 figlie di AltaREUNION, 30 HEROIC, 27 AltaWINX, oltre a 20 figlie per toro anche di AltaWHEELHOUSE, AltaDOBBY e BLASKA. Raramente utilizziamo qualche toro provato, solo se particolarmente interessante. Attualmente i tori sono in uso sono: AltaMACARIO, AltaMAKEOVER, HOCHI, BLASKA e l’ultimo arrivato AltaMODIFY.
In stalla sono presenti molte femmine Rank 98-99 e giovani soggetti molto promettenti come l’Az.183 AltaCalabria x AltaDateline (+4882 gPFT rank 99) e l’Az.258 AltaWoodside x AltaAlanzo (+4822 gPFT rank 99).
(da sinistra: Manuel, Massimo, Jonnie, Seva, Flavio, Cristian, Dino, Chiara e Massimo Beltramino)
I fratelli Bertello puntano a nuovi traguardi cercando sempre di migliorare il livello genetico e le performance produttive. Nel ringraziare e complimentarci con tutta la famiglia Bertello ci sentiamo già coinvolti nel prossimo loro progetto ossia quello di passare, non appena le condizioni organizzative e di manodopera lo permetteranno, alla 3° mungitura per esaltare il potenziale genetico presente in stalla.
Alta farà la sua parte, orgogliosa di collaborare con allevatori “progressive” che puntano sempre più in alto, come i Bertello.
Mattia Lucia
EAM Alta Italia