settembre 8, 2026

Batteriologia di stalla: strumento chiave per una gestione moderna della mastite e la riduzione dell'utilizzo di antibiotici

Batteriologia di stalla: strumento chiave per una gestione moderna della mastite e la riduzione dell'utilizzo di antibiotici

La mastite rappresenta ancora oggi una delle principali problematiche sanitarie negli allevamenti da latte, con un’incidenza che interessa dal 20 al 30% delle bovine durante la lattazione e un impatto economico, sommando il latte scartato ed il costo dei trattamenti, stimato in diverse centinaia di euro per singolo caso.

Ma per un’azienda che produce latte, l’effetto negativo dei singoli casi di mastite, va anche oltre il pur importante impatto economico del singolo caso, perché impatta sul più ampio aspetto dell’utilizzo dei farmaci in allevamento, con la forte richiesta da parte del sistema sanitario, ma ancora di più da parte dei consumatori, verso la riduzione dell’utilizzo di antibiotici e di conseguenza il sistema di valutazione ClassyFarm.

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In quest’ottica, la prevenzione rimane il primo aspetto su cui agire per ridurre l’incidenza della mastite in allevamento. Una lettiera pulita e asciutta, un impianto efficiente, una corretta routine di mungitura, insieme all’utilizzo di prodotti per il PRE e POST dipping certificati come “disinfettanti” Presidi Medico Chirurgici (PMC) dal Ministero della Salute, ed eventualmente le vaccinazioni, rimangono fondamentali per ridurre le cellule somatiche e le patologie della mammella.

Ma di fronte ad un caso di mastite clinica, il responsabile di allevamento, si deve sempre porre la domanda se sia davvero necessario ricorrere al trattamento con antibiotici, e nel caso lo sia, utilizzare l’antibiotico meglio indicato per ogni singolo caso.

Ma come combinare questo approccio con l’urgenza che il caso clinico di mastite richiede?

 

Piastre Accumast: semplicità di utilizzo e rapidità di interpretazione

Fortunatamente, negli ultimi anni, la ricerca e l’industria hanno messo a disposizione degli allevatori e dei tecnici di allevamento strumenti innovativi, e di utilizzo pratico e semplice, che hanno permesso di migliorare significativamente la gestione della mastite, consentendo di passare da un approccio standardizzato a una strategia sempre più mirata e basata sui dati. In questo contesto, la batteriologia di stalla rappresenta uno strumento pratico ed efficace per migliorare le decisioni aziendali.

Tra le soluzioni disponibili, nel mio lavoro di campo come PRODUCT MANAGER dei prodotti della linea BAXTER ritengo che le piastre Accumast si distinguano per semplicità d’uso e rapidità di interpretazione e rappresentano un significativo passo avanti rispetto ad analoghi dispositivi disponibili in precedenza.

Le piastre Accumast, sono terreni di coltura pronti all’uso progettati per l’identificazione rapida dei principali patogeni responsabili della mastite, direttamente in azienda.

Si tratta di piastre suddivise in comparti contenenti 3 substrati selettivi e differenziali, che permettono di distinguere visivamente i gruppi batterici più rilevanti.

Diversi studi hanno valutato l’efficacia delle piastre Accumast dimostrando:

    • Accuratezza complessiva: 84,9%
    • Accuratezza per gruppi:
      • Gram negativi: 96,4%
      • Stafilococchi: 93,8%
      • Streptococchi: 91,5%
    • Sensibilità e specificità globali:
      • Sensibilità: 82,3% (capacità della piastra di non perdere infezioni vere)
      • Specificità: 89,9% (capacità della piastra di non segnalare infezioni che non ci sono)

Dopo la semina del latte tramite tampone sterile e un periodo di incubazione (generalmente 16 ore), la crescita batterica e la colorazione delle colonie consentono una classificazione utile per prendere decisioni operative e terapeutiche. I principali patogeni identificabili rappresentano circa il 90% degli isolati nelle mastiti cliniche.

esito piastre

Perché fare batteriologia direttamente in stalla

La batteriologia di stalla permette di superare i limiti delle analisi di laboratorio tradizionali, spesso caratterizzate da tempi di risposta più lunghi, negativi per poca crescita o flora batterica mista.

I principali vantaggi sono:

1. Decisioni rapide e mirate
Sapere in tempi brevi quale tipo di patogeno è coinvolto consente di intervenire in modo più preciso, evitando trattamenti inutili.

2. Riduzione dell’uso di antibiotici

Uno degli aspetti più rilevanti è la possibilità di distinguere infezioni che necessitano terapia da quelle che possono risolversi spontaneamente (es. molte mastiti da Gram negativi come gli E. Coli). Questo si traduce in un uso più responsabile degli antibiotici. In alcuni allevamenti Italiani, la riduzione dell’utilizzo dell’antibiotico è stata di oltre il 70%

3. Miglioramento della gestione aziendale

Sapere “chi causa cosa” permette di:

    • distinguere infezioni ambientali vs contagiose
    • individuare criticità gestionali

Considerando che la mastite è la prima causa di utilizzo di antibiotici negli allevamenti da latte, il miglioramento decisionale ha un impatto diretto su sostenibilità e costi.

4. Maggiore sostenibilità economica

Ridurre trattamenti inutili significa abbassare i costi diretti (farmaci, latte scartato) e indiretti (manodopera, cali produttivi).

I vantaggi specifici delle piastre Accumast

Rispetto ad altri sistemi, le piastre Accumast offrono diversi punti di forza:

    • Facilità di utilizzo: non richiedono competenze di laboratorio avanzate
    • Risultati chiari e visivi: lettura basata su colore e crescita delle colonie
    • Rapidità: risposta in circa 16 ore
    • Supporto decisionale immediato: ideali per protocolli di trattamento selettivo

Questo le rende particolarmente adatte all’uso quotidiano in allevamento, anche da parte del personale aziendale opportunamente formato.

Applicazioni pratiche in allevamento

L’introduzione delle piastre Accumast trova applicazione in diversi momenti chiave:

    • Mastiti cliniche: scelta del trattamento in base al tipo di batterio
    • Asciutta selettiva: supporto nella decisione di trattare o meno
    • Monitoraggio sanitario: identificazione delle principali fonti di infezione
    • Valutazione dell’efficacia delle routine di mungitura

Un cambio di approccio: da trattamento a gestione

L’utilizzo della batteriologia di stalla, supportata da strumenti come le piastre Accumast, rappresenta un vero cambio di paradigma:

non si tratta più solo di trattare la mastite, ma di gestirla in modo strategico.

Questo approccio consente di:

    • migliorare la salute della mammella
    • aumentare l’efficienza produttiva
    • rispondere alle richieste di sostenibilità e riduzione degli antibiotici

 

Le piastre Accumast sono uno strumento concreto per portare la diagnostica direttamente in azienda, rendendo la gestione della mastite più veloce, consapevole ed efficace.

Integrare la batteriologia di stalla nella routine aziendale significa fare un passo avanti verso un allevamento più moderno, sostenibile e orientato ai dati.

luciaClicca qui per vedere il tutorial

 

 

 

 

Lucia Dazzi

PM linea Baxter